Si parte: presentato il programma dell’edizione 2018 del Bari Brasil Film Fest

 

Come ormai da tradizione, la Libreria Laterza di Bari è stata la prestigiosa cornice della conferenza stampa per presentare il programma dalla terza edizione del Bari Brasil Film Fest.

L’incontro si è aperto con un ringraziamento nei confronti del Console onorario del Brasile a Bari Demetrio Zavoianni – tra i primi a credere nell’iniziativa – da parte del produttore esecutivo del Festival, Giampaolo Camaggio.

Maselli: l’importanza del ruolo della cultura

In seguito è intervenuto Silvio Maselli, assessore alle Culture, Turismo, Partecipazione ed Attuazione del programma del Comune di Bari, che ha salutato con piacere il ritorno in città dell’ evento, organizzato “con passione ed impegno”, con l’obiettivo di “cancellare gli stereotipi e le banalizzazioni sul Brasile”. Per Maselli una manifestazione simile è importante soprattutto in questo periodo, in cui “anche i media danno informazioni frammentate su certe realtà”. In un’epoca in cui prevalgono ingiustizie, esclusioni e si sta perdendo il senso della solidarietà, un antidoto può essere proprio la cultura.

Per questo è importante poter reagire con tutte le risorse di cui si dispone, invitando i cittadini a partecipare. Del resto Bari ormai da decenni si contraddistingue per la presenza di numerose comunità: per Maselli questo coesistere di tante culture diverse rappresenta senza dubbio un valore per la comunità.

Moliterni: il cinema brasiliano tra espressionismo e realtà

Ivan Moliterni, responsabile progettazione cultura e cinema del Comune di Matera, ha osservato come alcune produzioni straniere di qualità facciano fatica ad essere distribuite nelle nostre terre. Quindi una rassegna come il Bari Brasil Film Fest è utile per far conoscere una cinematografia ricca di sorprese come quella brasiliana.

Così come in Italia la settima arte si è sviluppata negli anni seguendo due strade, il realismo alla Rossellini e l’onirismo, dai tratti inquietanti, di Federico Fellini, anche in Brasile sin dagli anni ’30 si è andato formando un dualismo simile. Infatti i primi classici spaziavano tra il realismo di taglio popolare di Humberto Mauro ed il formalismo estetizzante di Mário Peixoto, che proprio nel 1930 girò il suo unico film, “Limite”, fortemente influenzato dalle avanguardie europee, come il Surrealismo. Questi due autori sono stati dei riferimenti per la generazione di registi del Cinéma Nôvo, intenzionati a scardinare il dominio hollywoodiano, per ritrovare un’identità nazionale, attraverso un attento sguardo sul presente.

Tuttavia questo voler parlare del Brasile di oggi, pur rivolgendo apparentemente l’attenzione al passato, oppure raccontando storie introspettive, è una caratteristica che per Moliterni ricorre sempre più frequentemente nella produzione degli ultimi anni, ed anche nelle opere presentate in questa edizione.

Novità e conferme per l’edizione 2018

Infine Vanessa Mastrocessario Silva, presidente dell’Associazione Culturale Abaporu e direttrice artistica della rassegna, ha presentato ai giornalisti i film della rassegna e tutte le altre novità. Quest’anno è in programma anche un concerto di Luiz Gabriel Lopes al Bilabì il 4 ottobre. Inoltre, grazie ad Apulia Film Commission, si ripete l’evento speciale al Cineporto di Bari, ad ingresso gratuito, con il documentario “Cinema Novo” di Eryk Rocha, previsto il 5 ottobre. Novità assoluta è il Laboratorio per i bambini  che si terrà domenica 14 presso l’Officina degli Esordi di Bari. Sarà svolto dalla Lapis&Film Scuola di Animazione presso l’Accademia del Cinema dei Ragazzi di Enziteto, che a sua volta sarà teatro di un incontro degli studenti con gli ospiti brasiliani della rassegna.

Vanessa Silva ha concluso ringraziando tutti coloro che finanziano il Bari Brasil Film Fest, che per precisa scelta degli organizzatori, si sostiene esclusivamente con fondi privati, raccolti tramite la campagna di crowdfunding sulla piattaforma Gofundme  (www.gofundme.com/BBFF-2018) e grazie agli sponsor che quest’anno sono Turkish Airlines, Banca Popolare di Bari, Università LUM Jean Monnet, D-Hub Studios e Sinoglobal Investments Advisory.

Si ringrazia Eva Carrieri per le immagini.