Proiezione speciale di “Manas – Sorelle” a Bari: il potere dei silenzi
Giovedì 14 maggio 2026 il Multicinema Galleria ha ospitato un evento realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Abaporu: un folto pubblico di affezionati spettatori del Bari Brasil Film Fest si è ritrovato insieme ad tanti nuovi amici, accorsi per l’occasione, per assistere alla proiezione speciale in lingua portoghese con sottotitoli in italiano di “Manas – Sorelle” (2024). Si tratta del lungometraggio di fiction d’esordio per la regista brasiliana Marianna Brennand, che vanta una consolidata carriera da documentarista, con titoli come “Capoeira: Freedom of the Soul” (2001), “O Coco, a Roda, o Pneu e o Farol” (2007), “Francisco Brennand” (2012), “Apartment 302” (2016).
Si è trattata di un’imperdibile occasione per vedere sul grande schermo questo film, vincitore di più di quaranta premi internazionali, a partire dal Director’s Award alle Giornate degli Autori della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia del 2024. Per poter realizzare “Manas – Sorelle” si sono riuniti, come produttori esecutivi, personaggi del calibro del regista Walter Salles, autore tra gli altri del film premio Oscar “Ainda Estou Aqui”, di Luc e Jean-Pierre Dardenne, acclamati Maestri del cinema europeo, e di Sean Penn, fresco vincitore del terzo Oscar per la sua interpretazione in “One battle after another” di Paul Thomas Anderson.
Come ha spiegato nella sua breve introduzione la direttrice artistica del Bari Brasil Film Fest, Vanessa Mastrocessario Silva, questo film è nato dall’esigenza di Marianna Brennand di dar voce alle donne e alle ragazze incontrate mentre faceva ricerche per un nuovo documentario, nei remoti villaggi della foresta pluviale amazzonica, e impedire che rimanessero inascoltate. Infatti, sono state vittime di traumi immensi, subiti fin da piccolissime. Come ha spiegato la regista, queste donne sono state “abusate all’interno delle loro stesse case, dai loro padri, nonni, cugini, fratelli, zii e amici di famiglia, persone di cui si fidavano: hanno subito violenza proprio da coloro che avrebbero dovuto sostenerle e prendersi cura di loro”.
Il film tratta questi temi delicati senza sensazionalismi o immagini forti, lasciando parlare i lunghi silenzi della splendida protagonista, Tielle, una ragazza di 13 anni cresciuta sull’isola di Marajó, nella foresta Amazzonica, vicino alla foce del Rio delle Amazzoni. Marianna Brennand porta lo spettatore a immergersi nella rigogliosa natura di queste terre, facendolo diventare testimone delle sensazioni e delle esperienze dell’adolescente protagonista, entrando in empatia con lei, “in un crescendo di tensione che non deflagra mai” (Cineuropa.com).
Il pubblico scopre pian piano come la visione del mondo della giovane vada in frantumi, facendole temere un futuro di abusi e violenza, al quale cerca di ribellarsi per trovare una nuova strada per lei e per la sorella minore. Un percorso, sintetizzato dal commento di una spettatrice d’eccezione, Julia Roberts: «Sono così emozionata per ciò che vi accadrà in questa sala, perché è successo anche a me: questo film vi cambierà – ha dichiarato l’attrice – “Manas – Sorelle” afferma il diritto alla vita in modo incredibilmente bello, triste e magico».
Vincenzo Camaggio




