“Bingo – O Rei das Manhãs” di Daniel Rezende (Bari, 12 ottobre; Matera 20 ottobre)

Quest’anno i film presentati dal Bari Brasil Film Fest sono legati da un filo conduttore. Infatti tutti le opere affrontano in modi diversi il tema dell’identità, non solamente nel senso di identità di un popolo, ma anche come identità di genere, o anche identità di un singolo. Rientra sicuramente In quest’ultimo caso “Bingo – O Rei das Manhãs” di Daniel Rezende, la storia di un uomo sopraffatto dalla maschera che è stato costretto ad indossare.

Una storia vera

 La pellicola nasce da una vicenda realmente accaduta: l’esperienza di Arlindo Barreto, che negli anni ’80 è divenuto celebre in Brasile attraverso il personaggio del clown Bozo, che ha interpretato dal 1982 al 1986. Tuttavia la sceneggiatura di Luiz Bolognesi, per motivi di carattere legale e soprattutto per conservare una maggiore libertà creativa, modifica i nomi di persone e marchi, conservando solo un personaggio realmente esistito, quello della ballerina Gretchen, interpretata da Emanuelle Araújo.

Augusto Mendes è un attore in cerca di fama, che improvvisamente riesce a cogliere l’occasione della vita quando viene prescelto come “Bingo”, il clown protagonista di un programma per ragazzi. Con il suo umorismo esuberante ed anticonvenzionale ha grande successo, non solo presso il pubblico di bambini, ma anche con gli adulti, che iniziano a seguire la trasmissione. Tuttavia una clausola del contratto che ha firmato gli impedisce di rivelare la propria identità.  Questo obbligo accentua ancora di più il dualismo tra l’attore ed il suo personaggio. Così, mentre Bingo diventa una presenza televisiva sempre più popolare, la vita di Augusto va a rotoli: a farne le spese sono soprattutto gli affetti familiari.

Un viaggio negli anni ’80

Quest’opera non vuole essere solamente un’amara riflessione sul ruolo dell’interprete, con richiami a “Birdman” di Alejandro González Iñárritu (2014), ma anche un viaggio nel mondo del Brasile degli anni ’80. Un’epoca “pop”, anarchica e colorata, poco esplorata dal cinema brasiliano contemporaneo.  Inoltre molti troveranno chiare somiglianze tra quello che accade negli studi in cui si esibisce Bingo e quello che abbiamo visto in Italia, più o meno negli stessi anni, nelle trasmissioni delle televisioni private.

“Bingo” è stato uno dei film brasiliani più premiati della stagione. Prescelto come candidato del Brasile all’Oscar 2017, ha vinto in otto categorie al Grande Prêmio do Cinema Brasileiro: miglior film, attore protagonista (Vladimir Brichta), non  protagonista (Augusto Madeira), scene, costumi, trucco, montaggio e voto del pubblico. Inoltre ha guadagnato il riconoscimento per il miglior attore dall’Associação Paulista de Críticos (APCA) ed è stato giudicato miglior film al Festival del cinema brasiliano di Parigi.

“Bingo – O Rei das Manhãs” inaugurerà il Bari Brasil Film Fest, venerdì 12 ottobre alle 21 (cocktail di benvenuto a partire dalla 20). A presentarci la pellicola sarà il giornalista e critico Francesco Monteleone, mentre l’attrice Daniela Guastamacchia sarà la madrina della serata. Il film sarà proiettato anche a Matera, sabato 20 ottobre alle ore 20, con un’introduzione a cura di Ivan Moliterni, critico cinematografico, studioso di linguaggi visuali, giornalista e responsabile progettazione cultura e cinema del Comune di Matera.

Vincenzo Camaggio