“Alguma coisa assim” di Mariana Bastos ed Esmir Filho (a Bari il 12 e a Matera il 20 ottobre)

Tutto ha avuto inizio da un cortometraggio presentato con successo durante la Settimana della critica al Festival di Cannes nel 2006: in questa prima versione di “Alguma coisa assim” i due giovani protagonisti, Caio e Mari, si tuffavano nella notte di San Paolo, scoprendo lati inediti del loro rapporto e della loro sessualità. I due registi, Mariana Bastos ed Esmir Filho, hanno utilizzato con abilità questa loro opera giovanile come parte integrante di un nuovo film, riuscendo a farle assumere significati diversi.

Alguma coisa assim è dunque composto di tre capitoli distinti, riferiti a tre periodi diversi della vita dei protagonisti, che nel montaggio si integrano, formando un collage che si diverte a giocare con i limiti dello spazio e del tempo. Infatti, oltre alla parte girata nel 2006, rivediamo i due amici nel 2013, in occasione del matrimonio di Caio con il suo compagno, mentre Mari si ritrova a fare da madrina, e poi ancora in tempi più recenti a Berlino, dove la coppia rivive a 10 anni di distanza notti simili a quelle brasiliane, ma con uno spirito ed una maturità ben diversi.

È chiaro che questo gioco con il passare del tempo – nella realtà e nella finzione – è in debito con il cinema di Richard Linklater. Come nella trilogia Before Sunrise/Before Sunset/Before Midnight con Julie Delpy ed Ethan Hawke, ritroviamo sempre gli stessi attori, André Antunes e Caroline Abras, e analogamente a Boyhood le varie parti che compongono il film sono state girate in periodi diversi. Ma le similitudini si fermano qui: il cinema di Esmir Filho e Mariana Bastos rinuncia ai fitti dialoghi, presenti nei lavori del cineasta statunitense, per dare maggiore spazio all’azione, al rapporto anticonvenzionale tra i due protagonisti ed ai loro eccessi, con una particolare attenzione alle immagini, ben catturate dalla fotografia di Marcelo Trotta, che ha curato le scene girate a San Paolo, e Juan Sarmiento G., che invece si è occupato delle riprese berlinesi.

Quindi diventa una caratteristica del film anche l’insolito parallelismo tra la crescita dei personaggi, che con il passare del tempo assumono una profondità ed una malinconia assente nelle scene girate nel 2006, e la maggiore consapevolezza nei propri mezzi di interpreti e registi, evidente soprattutto nella parte filmata a Berlino. Così la vita reale si incastra con la finzione creando un risultato unico e piacevole per lo spettatore.

Alguma coisa assim è stato presentato con successo al Festival di Rio e da lì ha iniziato la sua avventura in molte rassegne internazionali. Nei mesi scorsi è stato tra le opere più applaudite di Agenda Brasil a Milano, dove ha vinto ex aequo il premio del pubblico per il miglior film.

Alguma coisa assim è in programma il 12 ottobre a Bari alle 21 (aperitivo brasiliano dalle 20) con introduzione della giornalista Alessia De Pascale. Il regista Esmir Filho sarà presente in sala per interagire col pubblico. La proiezione di Matera del film è prevista per il 20 ottobre alle 20,30, con un intervento di Salvatore Verde, giornalista, critico cinematografico e consigliere di Lucana Film Commission.

Vincenzo Camaggio