Un duplice omaggio a Luiz Bolognesi

Sembrava davvero incredibile: una coda davanti al Cinema Abc, di lunedì sera, per acquistare i biglietti di un documentario. Anche la sera del 14 ottobre il Bari Brasil Film Fest ha registrato l’ennesimo “sold out” per “Ex-pajé di Luiz Bolognesi.

Alcune delle straordinarie volontarie del Bari Brasil Film Fest.

Il documentario, abilmente sceneggiato dal regista, narra la storia di Perpera, lo sciamano di una tribù che fino al 1969 era vissuta isolata in Amazzonia: adesso si ritrova a fare il guardiano di una chiesa, completamente emarginato da quelle stesse persone che un tempo lo rispettavano e lo ascoltavano. Tuttavia, quando un incidente mette a rischio la vita di una delle donne del villaggio, tutti tornano a chiedergli consiglio. Un vero e proprio racconto in cui gli elementi naturali diventano protagonisti, in quanto rappresentano gli spiriti della natura che si sentono “traditi” dall’ex sciamano, dopo che lui ha ascoltato i pastori, che hanno bollato come “diavolerie” le sue antiche attività.

Vanessa Silva e Francesco Monteleone.

Luiz Bolognesi vuole raccontare in modo originale il genocidio degli indigeni dell’Amazzonia nel suo lavoro, che ha già vinto numerosi premi, tra cui una Menzione speciale in un festival importante come quello di Berlino. Non solo, come dice Perpera in una toccante scena del film, tanti dei suoi sono stati uccisi in passato, ma sono state la stessa “civilizzazione” – rappresentata nel documentario dalle moderne tecnologie, sempre incombenti – e perfino la nuova religione a distruggere pian piano la cultura di un intero popolo.

Il premio del Bari Brasil Film Fest 2019.

Il giornalista Francesco Monteleone ha presentato la pellicola, fornendo al pubblico una sua personale interpretazione e soffermandosi sul ruolo di “ex” di Perpera.

La riscoperta di “Bicho de sete cabeças”

Martedì 15 ottobre, l’ultima serata di proiezioni in Puglia del Bari Brasil Film Fest è stata dedicata ancora a Luiz Bolognesi, questa volta in veste di autore di un adattamento. “Bicho de sete cabeças” di Laís Bodansky è stato infatti il suo primo lavoro importante da sceneggiatore nel 2001.

Luca Bandirali.

Il professor Luca Bandirali ha svolto una brillante introduzione al film, che è partita da qualche accenno alla storia del cinema brasiliano, per raccontare l’evoluzione avvenuta negli ultimi anni ed infine soffermarsi su questo lavoro, girato con uno stile crudo e realistico, molto lontano da certi stereotipi hollywoodiani. Bandirali ha anche voluto ricordare il ruolo dell’Italia nella realizzazione della pellicola, non solo attraverso la coproduzione di Marco Müller con Fabbrica Cinema, ma anche nel montaggio svolto dal grande Jacopo Quadri con Letizia Caudullo .

La drammatica storia di Neto ha particolarmente colpito il pubblico barese, che si è sciolto in un bell’applauso convinto alla fine della proiezione: “Bicho de sete cabeças” ha segnato anche il nostro arrivederci al Cinema Abc, ancora una volta con un “tutto esaurito”.

Si ringrazia Vito Signorile per le immagini.