“Il seme rock nell’Islam Latino” di Gianni Torres al Cineporto di Bari

Tutto esaurito al Cineporto di Bari per la serata di presentazione della seconda edizione del Bari Brasil Film Fest, realizzata in collaborazione con Apulia Film Commission. C’era molta attesa per “Il seme rock nell’Islam Latino”, ultima fatica di Gianni Torres, presentato in anteprima internazionale.

La storia di Gisele

Tiziana Carpinteri, responsabile Ufficio relazioni istituzionali di SIEDAS – Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, ha introdotto il documentario sottolineando come il Brasile sia da sempre caratterizzato dalla convivenza di culture e religioni diverse. Proprio la contaminazione tra questi mondi apparentemente lontani è una delle caratteristiche peculiari del Paese. Quindi non sorprende che questa terra sia lo scenario della storia raccontata dal regista nel documentario.

È poi intervenuto Gianni Torres che ha brevemente presentato la protagonista della pellicola, Gisele, musulmana sunnita di San Paolo che indossa il niqab, velo integrale che lascia intravedere solamente i suoi occhi, e suona la chitarra elettrica nella band trash metal degli Eden Seed. Un insieme di caratteristiche contrastanti tra loro che, secondo l’autore, solo in un Paese abituato al sincretismo religioso come il Brasile possono trovare un punto di equilibrio.

Il dialogo con il pubblico

Dopo la visione gli spettatori hanno potuto rivolgere le loro domande al regista. Nel dialogo con l’attenta platea sono emersi molti aspetti interessanti sul documentario e, più in generale, sul lavoro del film-maker che realizza un’opera simile. Ad esempio, Torres ha spiegato come l’affermarsi  delle nuove piattaforme digitali stia rapidamente cambiando la stessa modalità di fruizione del pubblico, influenzando gli autori, che devono realizzare opere brevi e dallo stile asciutto e immediato, come questa. Inoltre sono stati rivelati alcuni retroscena, come la scelta del regista di intervistare le autorità musulmane sulla crescente diffusione dell’Islam in Brasile, per poi mostrare all’improvviso un’immagine di Gisele, in modo da poter riprendere la loro reazione.

Alla fine della proiezione non poteva mancare una parentesi gastronomica: la nostra amica Ana Estrela con Ethnic Cook ha presentato al pubblico una degustazione di stuzzichini brasiliani di influenza araba frutto della contaminazione gastronomica tra terre lontane.

Si ringrazia Vito Signorile per le immagini.

 

Vincenzo Camaggio