“Aquarius” di Kleber Mendonça Filho il 10 ottobre a Bari

Un film amato dal pubblico di tutto il mondo, sin dal suo esordio al Festival di Cannes del 2016. Il Bari Brasil Film Fest regala ai suoi spettatori l’opportunità di assistere alla versione in lingua originale di “Aquarius”. In quest’opera, Kleber Mendonça Filho, al suo secondo lungometraggio, vuole affrontare i temi della libertà e della memoria portando sul grande schermo una storia dal significato profondo. Per farlo si avvale della straordinaria interpretazione di Sônia Braga, al suo ritorno sul grande schermo, con un ruolo importante che le ha fatto conquistare numerosi riconoscimenti in tutto il mondo.

In effetti sarà difficile per tutti dimenticare Clara, combattiva critica musicale, che ormai vive sola in uno splendido condominio anni ’40 sul lungomare di Recife, prezioso scrigno dei ricordi di una vita, messo a rischio dai progetti speculativi di una compagnia immobiliare. Assisteremo ad uno scontro sempre più violento, con la protagonista che si rifiuta di accettare quello che sembra un destino ineluttabile.

I critici hanno letto nella storia di Clara la rappresentazione simbolica del sentimento di un’intera generazione di “sognatori” che, dopo aver vissuto da giovani gli anni della contestazione, hanno visto i loro ideali traditi dallo sviluppo di una società basata sulla crescita economica e sul potere finanziario. Questa doppia interpretazione, pubblica, ma anche “intima” – il personaggio principale ci viene presentato nelle sue molteplici sfumature e nel rapporto quotidiano con il microcosmo che gli gravita intorno – costituisce la forza del film.

Impossibile elencare il grande numero di premi che l’opera di  Kleber Mendonça Filho si è aggiudicato in questi mesi in tutto il mondo: ben 33 trofei sono stati attribuiti al film, al regista e alla grande Sônia Braga.

Potremo vedere “Aquarius” il 10 ottobre a Bari alle 21 (dalle 20, come ogni sera ci sarà l’aperitivo brasiliano). Il film sarà introdotto da Luigi Abiusi, critico letterario e cinematografico, direttore e fondatore di Uzak, trimestrale di cultura cinematografica e selezionatore per la Settimana della critica alla Mostra del cinema di Venezia.

 

Vincenzo Camaggio